Carla Bottiglieri

Dopo una formazione iniziale in danza classica, ha studiato danza contemporanea, contact-improvisation, tecniche release e approccio della voce secondo il metodo Roy Hart, in Italia e a Parigi, dove risiede dal 1998.

Ha lavorato con Michele Di Stefano, Lucia Latour, Kinkaleri, Claudia Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Jools Gilson-Ellis, Gaëlle Bourges, e collaborato con vari collettivi di artisti e attivisti (Nanopolitics, presque ruines, la compagnia teatrale brasiliana Ueinzz). In parallelo alla formazione in Body-Mind Centering, ha sperimentato altre pratiche somatiche come il metodo Feldenkrais, il Rolfing, il Continuum, l’Ideokinesis, e l’analisi del movimento attraverso l’insegnamento di Hubert Godard.

Dopo la laurea in Lettere Classiche e Filosofia all’università di Salerno, ha conseguito un Master in Arti dello Spettacolo presso il Dipartimento Danza dell’università Paris 8, dove sta attualmente concludendo un dottorato di ricerca. Il suo lavoro interroga le dimensioni estetiche, cliniche e politiche della somatica a partire da una ricerca-azione che ha condotto per anni sul terreno della malattia virale cronica (AIDS e sieropositività) e della precarietà sociale, collaborando con associazioni di pazienti e centri medico-sociali. Membro del nucleo di ricerca “Somatiques et Politiques”, del Dipartimento Danza di Paris 8, lavora all’elaborazione di strumenti critici ed epistemologici per analizzare la somatica in stretto confronto con la filosofia della soggettivazione e delle norme. Ha insegnato presso le università Paris 8, Nizza e Stoccolma e ha scritto articoli e saggi in varie riviste e pubblicazioni specializzate (Contredanse, Chimères, Nanopolitics).
Con l’associazione SOMA, che ha co-fondato a Parigi nel 2006, ha iniziato il progetto SPARKS in partenariato con quattro centri europei di ricerca e formazione in BMC (Leben nuova, Babyfit, ArtMan, EmbodyMove).

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