Nel “Giardino di Filippo”: dove tutti sono speciali

La fattoria didattica, tra Viterbo e Vitorchiano, dal 14 al 18 luglio è stata sede di un progetto sperimentale educativo e riabilitativo per bambini di diverse abilità. C’erano 20 piccoli dai 5 ai 10 anni, oltre ad alcuni adolescenti, di cui la metà con disagi o problemi dello sviluppo, 13 tra educatori e operatori, e ancora, cani, cavalli, natura, in un’atmosfera… magica. Un’esperienza ricca di emozioni e nuove idee, davvero molto speciale, per tutti.

Quest’estate la fattoria didattica “Il giardino di Filippo” ha ospitato un progetto pilota in cui si sperimenta l’integrazione di vari approcci educativi e riabilitativi, durante un campus estivo rivolto a un gruppo di circa 20 bambini, di cui la metà in carica presso l’unità di neuropsichiatria infantile della asl di Viterbo.

L’esperienza è nata dalla collaborazione tra Chiara De Santis, psicologa e coordinatrice della fattoria didattica “Il Giardino di Filippo”, Maddalena Insogna, fisioterapista presso il servizio di Neuropsichiatria Infantile Asl-Vt, e Gloria Desideri, educatrice e terapista del movimento somatico, direttrice dei programmi formativi Body-Mind Centering® (BMC) in Italia.

Bimbo_cavallo_400pxL’elemento interessante e innovativo del Campus è stato soprattutto mettere insieme bambini con bisogni speciali e bambini normodotati, accompagnandoli e osservandoli attraverso esperienze di gioco e terapia, in un ambiente stimolante e piacevole come quello offerto dal “Giardino di Filippo”, fattoria con maneggio nella bella campagna viterbese.
“L’idea è quella che un contesto come questo possa essere facilitante, possa essere la base di benessere su cui introdurre nuovi stimoli”, spiega Chiara De Santis, coordinatrice delle fattoria didattica. “E – prosegue – l’integrazione di persone diverse, ciascuna con la propria tipicità e competenze, può essere un fattore creativo su cui sviluppare una nuova concezione in ambito educativo e terapeutico”.

Questo tipo di approccio e l’idea stessa di un campus così impostato prendono spunto da un incontro organizzato a Tuscania ad aprile 2014 dal centro di formazione “Leben nuova”, in cui operatori socio-sanitari attivi sul territorio ed educatori e terapisti BMC® (Body-Mind Centering®) provenienti da diversi paesi europei hanno scambiato esperienze e punti di vista sul lavoro in campo educativo, riabilitativo e terapeutico.
Al seminario di Leben nuova (curato da Gloria Desideri) hanno partecipato anche Maddalena Insogna e Chiara De Santis, che da anni collaborano per organizzare campus estivi e le altre attività per i bambini con bisogni speciali che si svolgono anche al di là degli spazi e dei tempi ambulatoriali.
È importante che il lavoro con i nostri bambini si svolga anche in contesti diversi da quelli della asl, in ambienti accoglienti che possano dare loro stimoli e maggiore agio” sostiene Maddalena Insogna, che lavora da molti anni nel servizio di neuropsichiatria infantile della asl viterbese. “Ogni volta che noi mettiamo in campo un’attività con Chiara abbiamo una lunga fase di programmazione. Quest’anno la nostra riflessione è stata molto aiutata e ispirata dalla partecipazione al laboratorio di educazione al movimento somatico condotto da Gloria nell’ambito del progetto Sparks. E sulla base di questo abbiamo messo a punto il lavoro proposto a luglio ai bambini del campus”.

L’incontro transnazionale di Tuscania e il laboratorio di cui si parla rientrano nelle attività di “Sparks: pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali”, un progetto di partenariato tra 5 organizzazioni europee, finanziato dal programma LLP Grundtvig 2014-2015. Per l’Italia ne è partner “Leben nuova” il centro di formazione BMC® con sede a Tuscania diretto da Gloria Desideri, che oltre a partecipare all’ideazione del campus nel “Giardino di Filippo” e a dedicarsi con entusiasmo al lavoro con bambini e operatori, ha anche curato la realizzazione di un bel video [link in fondo all’articolo] che evoca con sensibilità l’atmosfera di queste giornate speciali.

Il lavoro al campus è stato in effetti coinvolgente e fonte di grande emozioni e arricchimento non solo per i bambini, ma per gli operatori stessi, provenienti da background ed esperienze diverse. Alcuni di loro sperimentavano, per la prima volta nel lavoro, una situazione di così grande empatia e coinvolgimento, personale e profondo. Ed è proprio su questo punto, che pone l’accento Gloria Desideri: “Per me è stato davvero toccante il lavoro con gli operatori. Con i bambini so che è possibile creare una situazione di comfort, di attenzione ai loro ritmi e tempi, e guidarli nell’interazione fisica del contatto e del movimento… Per gli operatori questa è una cosa inusuale. E ho ricevuto risposte molto interessanti in proposito”. E, con la mente già proiettata verso nuovi progetti, conclude: La mia speranza è che si possa continuare su questa linea, cioè quasi partendo dagli operatori prima ancora che dai bambini, per dare loro la possibilità di sentire prima di tutto su di sé, di sperimentare in prima persona gli effetti del lavoro”.

Informazioni: info@lebensnetz.it

Campus estivo alla fattoria didattica “Il Giardino di Filippo” from Gloria Desideri on Vimeo.