Sparks per bisogni speciali

Gloria Desideri con bimbo durante una sessione di lavoro

Pratiche somatiche, arte e creatività per la cura delle persone con bisogni speciali

SPARKS (Somatic Practices, Art and Creativity for Special Needs) è programma di partenariato transnazionale realizzato con il sostegno della Commissione europea – Azione Grundtvig Learning Partnership.
I partner sono organizzazioni attive nel campo dell’educazione somatica nei rispettivi Paesi: Leben nuova (Italia), Babyfit (Slovacchia), Soma (Francia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito).

SPARKS è un progetto di ricerca e scambio interculturale che intende favorire l’autoapprendimento nella definizione di nuovi metodi di cura e assistenza alle persone con bisogni speciali.
Sostenuto dalla Commissione europea – Azione Grundtvig Learning Partnership, SPARKS nasce dalla collaborazione di cinque organizzazioni europee attive nel campo dell’educazione al movimento somatico: Leben nuova (Italia), Babyfit (Slovacchia), SOMA (Francia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito).

Performance con danzatori disabili e abiliIl programma prevede il coinvolgimento diretto di bambini e adulti diversamente abili e delle loro famiglie, oltre che di professionisti, operatori socio‐sanitari, terapisti ed educatori nella prospettiva di raggiungere una migliore qualità della vita e della cura, la responsabilizzazione di individui e comunità, l’integrazione sociale delle diversità culturali e delle differenti abilità e le pari opportunità di accesso alle varie strategie di assistenza.

Il lavoro si basa sull’educazione somatica, in modo particolare sul Body‐Mind Centering® (BMC®), in quanto approccio innovativo che, attraverso forme di conoscenza esperienziale, porta l’individuo allo sviluppo della consapevolezza corporea e al potenziamento di processi collettivi di apprendimento.
Il BMC, sviluppato da Bonnie Bainbridge Cohen, attinge tanto dalle terapie tradizionali, le neuroscienze, la psicologia in età evolutiva e la ricerca clinica, quanto da pratiche basate sul lavoro corporeo, la danza, le arti performative e altri processi di natura creativa.

SPARKS si inserisce nel processo di sviluppo di un nuovo paradigma che si va affermando nel sistema sanitario globale come “democrazia della salute” e che prevede la partecipazione dei pazienti alla definizione di politiche di assistenza pubblica oltre che di strategie di trattamento e protocolli di ricerca clinica. Diversi esperimenti fatti in Europa nel corso delle ultime tre decadi, hanno infatti dimostrato il ruolo rilevante di “soggetti collettivi”, quali associazioni di pazienti e/o di famiglie, nel processo di democratizzazione della cura, con il risultato di un incremento della qualità della vita, maggiore controllo dei soggetti sulla propria salute e suoi determinanti.

L’Italia è rappresentata all’interno del progetto SPARKS da Leben nuova, con un team di 11 professionisti coordinati da Gloria Desideri, trainer e direttrice dei programmi formativi di educazione e terapia somatica in Italia secondo l’approccio del Body-Mind Centering.

Il progetto Sparks per bisogni speciali si è concluso il 31 luglio scorso. Se hai partecipato a una o più attività promosse dal progetto Sparks e desideri lasciarci un feedback in merito, clicca qui.

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO SPARKS

  1. Costruire una piattaforma per la ricerca, internazionale ed europea, e per esperienze di scambio sui diversi approcci socio-culturali alle questioni della cura e dei metodi educativi in materia di bisogni speciali.
  1. Creare modelli di buone prassi, sulla base dell’approccio BMC, che facciano riferimento a specifiche risorse di tipo educativo, e che tengano conto dei contesti e delle questioni interculturali.
  1. Apprendere dalle strategie operative e strutturali esistenti, adottate in varie comunità e istituzioni locali (che si occupano di cura e svolgono pratiche terapeutiche efficaci), arricchendole e integrandole, per poi trasferire e condividere le conoscenze acquisite in altri ambienti.
  1. Impiegare risorse formali e informali di conoscenza disponibili nella cura ai bisogni speciali.
  1. Accrescere e sostenere le competenze acquisite sul campo e in attività di tipo esperienziale dai partecipanti che provengono da comunità di cura, fornendo loro strumenti di riconoscimento e potenziamento delle loro conoscenze.
  1. Promuovere il dialogo e la mediazione tra professionisti sanitari e soggetti del settore sociale.
  1. Creare strategie al fine di ampliare le formazioni formali esistenti integrandole con elementi di educazione somatica.
  1. Costruire le basi per un ulteriore utilizzo dell’educazione somatica all’interno del sistema sanitario pubblico e in comunità di cura auto-organizzate, istituendo uno spazio transizionale in cui specifiche risorse provenienti dai campi educativo, terapeutico, artistico e sociale si incontrino.

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