IDME – Imparando da e con i bambini

In occasione del corso “Sviluppo ontogenetico” (7-11 ottobre 2014) con Bonnie Bainbridge Cohen, abbiamo fatto qualche domanda ad alcune educatrici del movimento in età evolutiva diplomate con Leben nuova nel corso degli anni per sapere come questo percorso formativo le abbia aiutate sul piano personale e professionale.

Il corso “Sviluppo ontogenetico” , parte del programma di formazione IDME proposto da Leben nuova a ottobre 2014, a Tuscania, ha registrato un vero e proprio record di adesioni, accogliendo studenti provenienti da ogni parte d‘Italia e del mondo. Al di là dell’opportunità straordinaria di incontrare una figura carismatica come Bonnie Bainbridge Cohen (nel corpo docente insieme a Thomas Greil e Gloria Desideri) e condividere con lei un piccolo pezzo di strada, l’innovativo percorso di studio sullo sviluppo del movimento in età evolutiva rappresenta un grande arricchimento, anche personale, per chiunque lavori coi bambini e sull’espressione corporea in generale. Obiettivo del corso  “Sviluppo ontogenetico” è, nello specifico, imparare a osservare i bambini comprendendo l’importanza di “pietre miliari” che segnano la progressione evolutiva dei tempi di transizione e dell’instaurarsi di pattern sempre più complessi.  Il corso, della durata di 5 giorni,  comprendeva un articolato programma di lezioni, alcune delle quali completate da sessioni dimostrative in cui si è lavorato con bimbi da 0 a 12 mesi, ognuno compreso in una diversa fascia di età e di sviluppo. In questi momenti, gli insegnanti Bonnie, Gloria e Thomas interagivano con i piccoli ospiti e i loro genitori, mentre gli allievi assistevano a una leggera distanza avendo la possibilità di sperimentare dal vivo le linee guida date nelle lezioni.
Vista la dimensione internazionale dell’evento, il 9 ottobre alle 19, dopo le lezioni, al Supercinema di Tuscania, Supercinema di Idme - educazione del movimento in età evolutivaTuscania, Leben nuova ha organizzato per i partecipanti una presentazione del progetto “Sparks per bisogni speciali”. In questa occasione è stato proiettato in anteprima il video realizzato nel corso del quarto meeting transnazionale che si è svolto proprio a Tuscania ad aprile 2014.
L’intero programma di formazione IDME è incentrato sull’osservazione e sulla facilitazione dei processi di sviluppo psicomotorio nei bambini durante il primo anno di vita. Studiando in chiave evolutiva i pattern di movimento, le dinamiche percettive e i processi psicofisici, l’adulto impara a osservare neonati e bambini con normale sviluppo per comprendere come interagire con loro e coinvolgerli attraverso il gioco, la cura, il contatto corporeo.

Che cosa significa questo tipo di approccio nell’esperienza professionale e umana di un pratictioner, un terapeuta o un educatore? Come può essere utilizzato questo bagaglio personale nell’ambito delle diverse attività e situazioni? Lo abbiamo chiesto ad alcune educatrici IDME, provenienti da background culturali e lavorativi diversi, che si sono diplomate con Leben nuova. Quello che è emerso, al di là dell’acquisizione di nuovi strumenti di esplorazione di se stessi e degli altri, è la chiara percezione di un’accresciuta consapevolezza, un affinamento della sensibilità e della capacità di osservazione, in generale un’apertura verso l’altro e verso nuovi percorsi. Ecco alcune delle loro risposte su come il percorso di formazione come educatrici del movimento in età evolutiva abbia influito sul loro lavoro.

“Mi ha dato l’emozione di scoprire il mondo meraviglioso dello sviluppo dell’essere umano. Il desiderio di contribuire, assieme ai bimbi e alle loro famiglie, alla crescita più armoniosa e consapevole delle persone”.
Marcella Fanzaga, insegnante, danzautrice, coreografa e performer che a Milano lavora nell’ambito dell’improvvisazione e composizione istantanea. Diplomata IDME nel 2010.

“Mi ha portato consapevolezza e maggiore libertà nell’esplorare creativamente nuovi modi di educare i bambini attraverso il gioco e l’accudimento”.
Anna Raimondi, educatrice d’infanzia a Viterbo. Diplomata IDME nel 2007.

“Ho acquisito strumenti per ri-conoscere ciò che è essenziale, in me e negli altri, per accedere alle risorse personali di genitori e bambini, accogliendoli e offrendo ascolto e spazio ai loro bisogni primari”.
Angelica Costa, diplomata in Brasile in psicologia e psicomotricità. Ora lavora a Milano. Diplomata IDME nel 2007.

“Ha cambiato il rapporto con me stessa e con il mondo, lo spazio e le persone”.
Danila Anzelini, fisioterapista e operatrice cranio-sacrale, a Trento. Diplomata IDME nel 2007.

“Ho trovato un nuovo modo di ascoltare e andare incontro ai bambini entrando in risonanza con loro grazie all’aver rivissuto consapevolmente e in prima persona le stesse esperienze cui i piccoli vanno incontro nel loro sviluppo”.
Milena Garofalo, educatrice d’infanzia a Milano. Diplomata IDME nel 2007.

“Ha approfondito la mia conoscenza esperienziale dello sviluppo e mi ha dato molte competenze in più anche per il lavoro con gli adulti. La sensibilità con cui osservo il movimento si è arricchita di struttura e consapevolezza” .
Roberta Bassani, danza-movimento terapeuta a Roma. Diplomata IDME nel 2011.

“Mi ha donato gli strumenti per osservare in modo accurato l’organizzazione motoria del bambino e per poter intervenire facilitando i processi di sviluppo del movimento attraverso un’ interazione giocosa che privilegia il movimento e il contatto. […] è cruciale che il nucleo familiare si “attrezzi al meglio”, riesca ad attingere alle proprie risorse interne e interiori e a informazioni specifiche per cogliere nella trasformazione una possibilità di maturazione e crescita”.
Alessandra Tinè, insegnante Isef e danza-movimento terapeuta a Genova. Diplomata IDME nel 2011.

Per avere un’idea ancora più completa del metodo di lavoro, dei benefici e delle sue possibili applicazioni vi invitiamo a vedere questo video realizzato da Soma Francia nel 2012 in occasione di un corso sui riflessi, parte della formazione IDME, con Thomas Greil, Janet Amato, Gloria Desideri

Il video del meeting SPARKS a Tuscania, aprile 2014

 

https://vimeo.com/111001868Video prodotto da Leben nuova nell’ambito del progetto SPARKS – Pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali

Ideato da Gloria Desideri e realizzato in collaborazione con Guido Votano, che ne ha curato le riprese e il montaggio, il video è prodotto da Leben nuova come materiale di documentazione e divulgazione nell’ambito del progetto “Sparks – Pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali”, finanziato dalla Unione europea – Azione Grundtvig Learning Partnership.

Girato in occasione dell’incontro transnazionale Sparks che si è tenuto a Tuscania (Viterbo, Italia) nell’aprile 2014 il film racconta, e fa rivivere attraverso immagini e interviste, alcuni momenti significativi delle varie giornate di lavori cui hanno partecipato rappresentanti delle cinque organizzazioni europee impegnate nel progetto: Babyfit (Slovacchia), SOMA (Francia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito) e Leben nuova (Italia) . Il video testimonia, inoltre, dello scambio di esperienze tra i membri Sparks e gli operatori socio-sanitari del territorio della provincia di Viterbo coordinati dal dipartimento di neuropsichiatria infantile AUSL VT.

Il film completo, della durata di circa 12 minuti, è online a disposizione chiunque fosse interessato ad approfondire il lavoro del gruppo Sparks. Guardate, commentate e condividete, se vi va! Ogni domanda, osservazione suggerimento sarà prezioso per Leben e per gli sviluppi del progetto.